La commissione Affari esteri ha approvato quasi all’unanimità l’emendamento del Partito democratico sul riconoscimento delle lingue rom e sinti nel nostro Paese. L’unico voto contrario in merito è stato espresso dalla Lega Nord.
«La Lega Nord si è sempre battuta in favore delle lingue locali intese come strumento di riconoscimento delle diverse identità territoriali, ma riteniamo che a dover essere tutelate siano le nostre lingue, come il piemontese e il veneto, e non quelle di minoranze che nulla hanno a che vedere con la cultura e le tradizioni dei nostri territori».
Lo scrivono in una nota congiunta il capogruppo della Lega Nord in commissione Affari esteri alla Camera, Stefano Allasia, e il deputato Davide Cavallotto.
«A questo punto abbiamo chiesto di calendarizzare la proposta di legge Dozzo per il riconoscimento della lingua veneta e la proposta di legge Cavallotto per il riconoscimento di quella piemontese che, a detta di tutti, dovrebbero passare all’unanimità. Adesso vedremo se anche gli altri gruppi passeranno dalle parole ai fatti».
Federico De Cesare per Legablog


Viviamo in un mondo in cui la conoscenza delle lingue è non solo auspicabile ma impellente. La conoscenza dell’Inglese è requisito minimo non solo per andare in vacanza, ma anche per cercare un lavoro, già adesso bisognerebbe conoscere almeno un’altra lingua a scelta fra spagnolo, francese, portoghese. In futuro toccherà al cinese, e VOI SIETE QUI A CHIEDERE DI INSEGNARE UNA LINGUA LOCALE CHE CAMBIA DA NON DA REGIONE O DA PROVINCIA A PROVINCIA, ma addirittura da paesello a paesello, non vi sembra di essere ridicoli?